Benvenuti!
Se state leggendo queste righe, probabilmente siete in attesa del vostro bambino e state pensando a come prepararvi al meglio per il suo arrivo nelle vostre vite.
Un ottimo modo per farlo è quello di scegliere un buon percorso di accompagnamento alla nascita, generalmente noto come ‘corso pre parto’.
Iniziamo proprio da questa definizione standard che spesso manda fuori strada: un buon percorso di accompagnamento alla nascita non è solo finalizzato al parto e non ti insegna come partorire, semplicemente perchè non c’è un modo giusto per partorire. Carponi? Con l’analgesia? Naturalmente? Con un cesareo programmato? Ogni donna, ogni coppia, ogni bambino in arrivo hanno una loro storia, fatta di dati relativi allo stato di salute ma anche di desideri, esperienze, bisogni, paure.
Un buon corso ti accompagna tenendo conto di tutto questo, senza proporti un modello di nascita o genitorialità ideale, senza fornirti narrazioni edulcorate di una nascita sempre splendida o sempre incredibilmente dolorosa, ma proponendo, con concretezza e trasparente onestà, una vasta gamma di possibilità guidandovi con cura verso le scelte che sentite più adatte a voi, sia in merito alla nascita sia su tanti altri aspetti della vita genitoriale.
Si presenta allora più come un percorso esperienziale che dà valore, accanto alla parte informativa, al viaggio, alle persone, alle emozioni (perchè il parto è tutto fuorchè una prestazione!) puntando alla consapevolezza, verso una nascita positiva.
Chi conduce il percorso?
È importante che siano professionisti preparati e specializzati.
L’Ostetrica è la figura di riferimento, ma possono essere presenti anche la psicologa o di altre figure professionali.
L’alta qualità del nostro percorso è garantita anche dalle nostre qualifiche: io sono Ostetrica, IBCLC, insegnante AIMI e Consulente Portare i piccoli. Giulia è Ostetrica specializzata nel pavimento pelvico, Marta è una psicoterapeuta che da anni si occupa di genitorialità. Insieme vi accompagnamo con tutta la cura che serve.
Veniamo alla parte informativa: il percorso che vi porterà a diventare genitori deve poter offrirvi il giusto sostegno ed un’informazione chiara adeguata ai vostri personalissimi bisogni.
Le raccomandazioni devono sempre essere basate sulle evidenze scientifiche e non sull’opinione personale del professionista che tiene il corso.
Facciamo un esempio: dire “il parto in casa nel 2025 è da pazzi” è altrettanto sbagliato tanto quanto affermare che “si può avere un bel parto solo in ambiente domestico”. L’informazione corretta, non condizionata da pareri o esperienze personali, è “Il parto a domicilio, secondo le raccomandazioni NICE, può essere una scelta sicura per le donne a basso rischio che desiderano un’esperienza di nascita intima e personalizzata, purché programmato e assistito da ostetriche qualificate”.
Informarvi in modo completo significa mettervi realmente alla guida della vostra esperienza, aiutandovi ad individuare i vostri desideri e le vostre risorse. Lavorare sul potenziale di salute di ciascuna famiglia, senza giudizi e con grande rispetto, è anche questo.
A chi si rivolge un buon corso pre parto?
Ad entrambi i genitori!
Per farlo deve svolgersi in orari dove è possibile partecipare per la maggior parte dei padri e delle madri lavoratrici. Se un corso si dichiara per la coppia ma si tiene ogni settimana alle 10 del mattino, per chi lo conduce probabilmente non è così importante che i padri siano presenti, o è sufficiente che le madri che lavorano fino all’ottavo mese inizino a prepararsi quando ormai stanno per partorire, ossia in un tempo troppo breve.
Oggi si chiede ai padri di essere presenti, coinvolti e attenti ma spesso sono gli operatori stessi a non renderlo possibile, a considerarli ancora degli accompagnatori delle madri.
Per noi non è così. Nel nostro percorso i padri non sono solo presenti ad ogni incontro ma partecipano anche ad un incontro dedicato, interamente al maschile.
Un partner presente, coinvolto, consapevole fa la differenza per se e per la sua famiglia in ogni fase dell’attesa, della nascita, della genitorialità.
Per essere completo un buon percorso dovrebbe trattare tanti temi e non solo quello del parto. Vediamone insieme alcuni: gravidanza, allattamento, cura e bisogni del neonato, cambiamenti nella coppia, la cura del corpo e del perineo prima e dopo la nascita, le posizioni del travaglio e del parto, tecniche di contenimento del dolore, maternità e paternità.
Dovrebbe inoltre prevedere momenti di ascolto del corpo e del bimbo, di movimento e di percezione. La possibilità di fare pratica attraverso esperienze corporee direttamente durante il corso aumenta la fiducia e la preparazione della coppia: per questo ogni nostro incontro prevede momenti di rilassamento, esercizi di respirazione o di dialogo tra la coppia.
Grande attenzione è data anche alla formazione del gruppo: il lavoro di confronto tra genitori vuole aiutarvi a tessere una rete di sostegno tra pari che sarà incredibilmente preziosa nel periodo successivo alla nascita.
Ultimo ma non meno importante: mentre state per scegliere il corso che fa per voi considerate con attenzione il metodo proposto.
Oggi come genitori siete letteralmente bombardati di informazioni: ci sono corsi online, ci sono professionisti che fanno divulgazione tramite i social, ci sono corsi nelle strutture pubbliche e private. Questo porta ad un sovraccarico che rischia di creare molta confusione e poca fiducia nelle proprie capacità. Troppe informazioni nella testa, moltissime paure e poca consapevolezza corporea, unite a tanta solitudine mentre si naviga la pagina dell’ennesimo guru dell’allattamento e del sonno.
Allora un buon corso di accompagnamento alla nascita può restituire calma, chiarezza, rapporti umani, relazione di ascolto e fiducia tra partecipanti e con il professionista che conduce.
E come lo fa?
Utilizzando un approccio pratico e interattivo, molto lontano da una lezione frontale o da un video corso acquistato online. È una conduzione che fa leva sulle risorse del gruppo, che permette un confronto reale basato su bisogni concreti della singola coppia senza rimanere su un piano ideale.
Per poterlo fare è importante che il gruppo non sia troppo numeroso: 6/8 coppie sono il numero massimo per poter garantire un buono svolgimento degli incontri.
Fare parte di un piccolo gruppo partecipato significa anche poter stringere legami di conoscenza e di amicizia che saranno incredibilmente preziosi una volta nati i bimbi.
Riassumendo, frequentare un buon corso di accompagnamento alla nascita vi sosterrà durante questo importante cammino.
Vi darà inoltre la possibilità di instaurare e consolidare il vostro rapporto con le Ostetriche, figure di riferimento, che potrete sempre contattare in caso di necessità
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